Il titolare dell’istituto deve:
a) comunicare alle gpg i turni di servizio e tenerli a disposizione dell’Autorità di pubblica sicurezza per 2 anni;b) inviare al termine di ciascuna giornata lavorativa al Questore un foglio notizie sui fatti costituenti reato, di cui le guardie hanno avuto cognizione (relazione di servizio);
c) impiegare le gpg esclusivamente nei servizi per i quali l’istituto è autorizzato e previsti dal vigente CCNL;
d) accertare che le gpg abbiano la disponibilità dei mezzi previsti e necessari all’efficiente espletamento dei servizi, nonché della modulistica necessaria per le diverse incombenze;
e) non adibire ai servizi operativi gpg che non abbiano superato i previsti percorsi di formazione tecnico-professionale, fatte salve quelle assunte per cambio d’appalto;
f) impiegare, nell’esecuzione di scorte e trasporto valori, solo veicoli rispondenti ai requisiti previsti dalle vigenti disposizioni in materia, che siano efficienti per lo svolgimento del servizio ed in buono stato di manutenzione;
Le guardie giurate:
a. devono essere adibite esclusivamente alla vigilanza ed alla custodia di beni mobili ed immobili;
b. prima dell’inizio del servizio devono:
1. essere a conoscenza delle direttive che lo regolano e ricevere dall’istituto le pertinenti disposizioni scritte;
2. assicurarsi dell’idoneità dell’equipaggiamento tecnico operativo in dotazione segnalando, per iscritto, eventuali anomalie.
In particolare, prima dell’inizio di ciascun turno di servizio devono controllare:1. l’efficienza dell’arma utilizzata in servizio;
2. l’efficienza degli apparati radio-rice-trasmittenti, sia portatili che veicolari;
3. l’efficienza del veicolo in dotazione, nelle parti meccaniche ed elettriche (motore, accensione, sistemi
luminosi, ecc.…) segnalando immediatamente eventuali anomalie e/o avarie per gli interventi del caso.
L’impiego in servizio potrà essere disposto solo dopo che la guardia giurata, già assunta, ha ottenuto il rilascio del decreto di nomina del Prefetto, ha prestato il giuramento (art. 250 Reg. esec.) e previo superamento con esito positivo di un apposito corso teorico-pratico formativo, organizzato dall’istituto di vigilanza interessato.La retribuzione decorre dal primo giorno di effettivo servizio
- L’impiego delle armi lunghe nei servizi di vigilanza privata, prevede che:
- le gpg che impiegano armi lunghe devono preventivamente munirsi della relativa licenza di porto di fucile per difesa personale
- il fucile deve essere a canna liscia, a caricamento manuale o a funzionamento semiautomatico, con l’impiego esclusivo di munizionamento a palla unica;
- il porto del fucile da parte della gpg è limitato al tempo e al percorso impiegato per effettuare il servizio preventivamente autorizzato;
- l’arma deve essere di proprietà della gpg che la impiega;
- è vietato presso gli Istituti di vigilanza istituire armerie o comunque destinare locali per il deposito armi, fatta eccezione per l’arma lunga qualora la gpg non sia in condizione di custodirla adeguatamente;
- è fatto obbligo alle gpg di comunicare per iscritto al titolare dell’Istituto il tipo, la marca e la matricola dell’arma usata in servizio;
- è vietato il prestito, il comodato e la cessione anche temporanea a qualsiasi titolo delle armi, compreso tra guardie giurate, ad esclusione della regolare vendita della stessa a soggetto autorizzato.
| PER TUTTI I SEVIZI | GIUBBOTTO ANTIPROIETTILE | |||
| VIGILANZA FISSA DIURNA E NOTTURNA |
– Valido doc. di riconoscimento e tesserino aziendale |
X | ||
| VIGILANZA SALTUARIA NOTTURNA E DIURNA |
– Porto d’armi con relativa cedola – Uniforme |
X | TORCIA | VEICOLO RADIOCOLLEGATO CON C.O. |
| VIGILANZA FISSA ANTIRAPINA | – Una sola pistola con sistema antiscippo |
X | ||
| TRASPORTO E SCORTA VALORI | – Apparato radio ricetrasmittente portatile | X | FURGONE BLINDATO RADIOCOLLEGATO CON C.O. |
- È VIETATO PORTARE IN SERVIZIO PALETTE SEGNALETICHE – art. 497 ter c.p.
- È VIETATO PORTARE IN SERVIZIO SFOLLAGENTE – art. 4 L. 110/75
- È VIETATO PORTARE IN SERVIZIO PALETTE SEGNALETICHE – art. 497 ter c.p.
Le pene di cui all’articolo 497 bis si applicano anche, rispettivamente:
1.1) a chiunque illecitamente detiene segni distintivi, contrassegni o documenti di identificazione in uso ai Corpi di polizia, ovvero oggetti o documenti che ne simulano la funzione;
2.2) a chiunque illecitamente fabbrica o comunque forma gli oggetti e i documenti indicati nel numero precedente, ovvero illecitamente ne fa uso;
La GPG riceve dalla C.O.:
- chiavi, telecomandi, badge per accedere ai locali da vigilare;
- G.A.P.;
- una torcia carica (solo per i servizi notturni
- il FOGLIO CON LE CONSEGNE (natura dell’obiettivo da vigilare, le modalità di esecuzione del servizio e i rischi ad esso connessi
- il modulo per la stesura del rapporto giornaliero;
- Il telefono aziendale (se ne è prevista la dotazione).
- presidiare i punti indicati nel foglio con le consegne del servizio, evitando di allontanarsi per più di 10 metri dalla postazione assegnata (sorveglianza a vista);
- Eventuali ispezioni previste, vanno effettuate con la frequenza stabilita nel foglio consegne, comunicando SEMPRE alla C.O. l’inizio e la fine di ciascuna ispezione;
- qualsiasi anomalia riscontrata, deve essere IMMEDIATAMENTE segnalata alla C.O.;
- nei casi di pericolo, la GPG deve informare IMMEDIATAMENTE la C.O. e attendere i rinforzi;
- in ipotesi di effrazioni, furti, …, la GPG deve informare IMMEDIATAMENTE la C.O.;
- LA GPG HA L’OBBLIGO DI COMUNICARE ALLA C.O., CON FREQUENZA PRESTABILITA, IL PROPRIO STATO.
La GPG montante raggiunge senza ritardo l’obiettivo, dove si trova ad attenderlo la GPG smontante.
La GPG montante prende in consegna dalla GPG smontante il materiale prelevato dalla C.O. e prende
visione immediatamente del foglio delle consegne. Del cambio’ deve essere data comunicazione senza
ritardo alla C.O., comunicando il proprio numero di matricola come identificativo;
La GPG deve:
La GPG riceve dalla C.O.:
- chiavi, telecomandi, badge per accedere ai locali da vigilare;
- una torcia carica (solo per i servizi notturni);
- una RTX portatile carica;
- il FOGLIO CON LE CONSEGNE (natura dell’obiettivo da vigilare, le modalità di esecuzione del servizio e i rischi ad esso connessi;
- il modulo per la stesura del rapporto giornaliero;
- Il telefono aziendale (se ne è prevista la dotazione);
- modulo rapporto di servizio ronda.
I servizi vengono svolti su veicoli riportanti i contrassegni aziendali, radiocollegati e con faro brandeggiabile a LUCE BIANCA. A bordo deve essere posto un G.A.P. per ciascuna GPG operante.
È vietato il trasporto di persone estranee, cose o animali, a bordo dei veicoli di servizio.
- tenere a mente la localizzazione degli obiettivi da vigilare;
- comunicare alla C.O. la propria posizione con frequenza stabilita;
- comunicare alla C.O. eventuali situazioni anomale riscontrate;
- i percorsi, ove possibile, devono essere diversificati;
- in ipotesi di ispezioni interne, va immediatamente comunicato alla C.O., il temporaneo abbandono del mezzo;
- sono vietate soste, fermate e abbandono del veicolo, senza aut.ne;
In caso di avvicendamento alla guida, la GPG consegnataria indica l’ora in cui ha ceduto i comandi e i chilometri percorsi dal gregario.
È assolutamente vietata ogni sospensione del collegamento radio con la C.O.
Tali servizi sono svolti sia all’interno che all’esterno di sedi di banche, uffici postali, nonché di altri obiettivi esposti a minaccia.
La GPG riceve dalla C.O.:

- chiavi, telecomandi, badge per accedere ai locali da vigilare;
- G.A.P.;
- una torcia carica (solo per i servizi notturni);
- Una RTX portatile carica;
- il FOGLIO CON LE CONSEGNE (natura dell’obiettivo da vigilare, le modalità di esecuzione del servizio e i rischi ad esso connessi;
- il modulo per la stesura del rapporto giornaliero;
- Il telefono aziendale (se ne è prevista la dotazione).
Il servizio consiste in un’attenta azione di OSSERVAZIONE in funzione della PREVENZIONE.
Ne consegue che ogni evento che desti sospetto deve essere IMMEDIATAMENTE comunicato alla C.O.
(Non è consentito svolgere il servizio dall’interno di autovetture, di locali pubblici o privati ubicati in
prossimità dell’obiettivo).
Le gpg impiegate nel servizio esterno alle banche, uffici postali ed altri simili obiettivi devono:
- indossare costantemente il g.a.p. ed essere munite di radio rtx portatile in costante contatto radio con la C.O. dell’istituto;
- rispettare l’orario del turno di servizio ed all’inizio di ciascun turno collegarsi con la C.O., onde stabilire il relativo contatto radio per le ordinarie comunicazioni;
- vigilare l’obiettivo mediante attenta azione di PREVENZIONE,
segnalando alla C.O. ogni anomalia o elemento sospetto ed annotando qualsiasi elemento che possa ritenersi utile per le finalità di indagini delle Forze dell’ordine.
In caso di accertata presenza di malviventi all’interno di una banca o di altro obiettivo, la gpg deve assumere tutte le iniziative idonee a non mettere a repentaglio l’incolumità propria e delle altre persone presenti all’interno dei locali, comunicando immediatamente l’evento alla C.O. dell’Istituto.
In presenza di elementi sospetti riguardanti persone che intendano accedere nei locali dell’obiettivo vigilato o che si aggirino nei dintorni, la gpg adotterà tutte le cautele del caso, segnalando IMMEDIATAMENTE il fatto alla C.O., senza allontanarsi dal box blindato.In caso di accertata presenza di malviventi all’interno di una banca o di altro obiettivo, la gpg deve assumere tutte le iniziative idonee a non mettere a repentaglio l’incolumità propria e delle altre persone presenti all’interno dei locali, comunicando immediatamente l’evento alla C.O. dell’Istituto.
Art. 3 punto d) del D.M. 269/2010:servizio svolto presso negozi, supermercati, ipermercati, grandi magazzini e simili, finalizzato alla PREVENZIONE del reato di danneggiamento, furto, sottrazione ovvero di appropriazione indebita dei beni esposti alla pubblica fede.
All.to D punto 3.h: Il servizio di antitaccheggio si concretizza nella sorveglianza di beni, finalizzata mediante OSSERVAZIONE, a PREVENIRE il furto e danneggiamento dei beni. Il servizio va espletato di norma in uniforme e con l’arma. In casi particolari o per specifici servizi, su richiesta dell’utente, il servizio può essere espletato in borghese e con il distintivo esposto e con l’arma dissimulata, ovvero in forma disarmata, previa autorizzazione del Questore.